perCORSO “SENTIRSI A CAVALLO”

 

Tetto Dolce ASD, percorso sentirsi a cavalloInserito in un cosmo che sembra sovrastarlo per potenza e mistero, l’uomo cerca da sempre attraverso l’espressione simbolica di dominare  il proprio destino, di rischiarare con un frammento di luce quell’oscurità che a volte sembra travolgerlo. I simboli si muovono da sempre in un labirinto di forme che costantemente ci avvolge, e attraverso il quale la natura ci parla. Il cavallo è divenuto nei secoli il simbolo delle forze vitali e distruttive presenti nell’inconscio e della loro stessa facoltà di condurci incontro alla rinascita o alla morte. Un gioco sottile di cui ci parlano le leggende e i miti di tutti i popoli che hanno conosciuto questo animale. La memoria mitologica lo associa alle acque e alla terra e quindi indirettamente al femminile materno, al sogno, alla divinazione così come al rinnovamento periodico della natura ed al risorgere della vita. Un simbolo doppio che seppur da un lato rappresenta la memoria del mondo dall’altro incarna la bellezza raggiunta attraverso il dominio della spiritualità sulla materia. Teto Dolce ASD, percorso sentirsi a cavalloDa Platone a Omero, dalla mitologia greca a quella romana, dai riti iniziatici cinesi alla tradizione russa, destriero e cavaliere uniti rappresentano le fatiche che ognuno di noi deve compiere per armonizzare le sue parti razionali con quelle intuitive ed emozionali.
La cosa interessante però è che spesso, al contrario di quanto la ragione umana può attendersi, il ruolo di guida, di colui che, dotato di chiaroveggenza, conosce i misteri delle cose e si rivela in grado di scegliere la via più saggia, è affidato al cavallo… Entrare in rapporto con le parti più profonde della nostra anima presuppone quindi una sorta di processo iniziatico del quale il cavallo, forse per la sua grande capacità naturale di percepire ed intuire, è sempre stato il simbolo. Il cavallo,  portatore di luce, colui che,  nella cultura greca come in quella araba, ebraica, taoista o induista, trainando il carro del sole, ci ricorda costantemente la possibilità del Cosmo di attraversare indenne il buio della notte o il freddo dell’ inverno per rigenerarsi ad ogni alba e ad ogni primavera. Il cavallo è in grado di far scaturire sorgenti superficiali d’acqua battendo in terra con gli zoccoli, ha il potere di percepire le acque sotterranee, anche quelle in cui navigano le nostre emozioni, e farle affiorare. Figlio della terra e del mare, associato al fuoco e all’acqua, partorito dalla Notte ma capace di trainare il carro del sole, il cavallo rappresenta dunque in tutte le culture l’impetuosità del desiderio, l’energia vitale sprigionata dall’istinto, la potenza creatrice e generatrice, la continuità della natura nel tempo, la Vita che si rinnova nel presente. Ma non è solo questo….sulla sua groppa siede il nostro destino, nelle sue bizze si cela l’imprevedibilità della nostra esistenza, nel ritmo del suo galoppo è racchiuso quel desiderio di libertà che per un attimo ci fa sentireTeto Dolce ASD, percorso sentirsi a cavallo signori del tempo, la sua bellezza evoca il nostro bisogno di armonia,  le sue paure di preda diventano immagine speculare della nostra paura, emozione dai mille volti che talvolta ci mette in guardia ma che nella maggior parte dei casi, soprattutto a livello inconscio, è responsabile di molti dei nostri malesseri, dei nostri limiti, della difficoltà o incapacità di ascoltarsi ed ascoltare. Nei miti, nella poesia così come nel folklore i cavalli vedono e intuiscono ciò che l’uomo non è più in grado di vedere. Sono numerose le leggende che narrano di questa facoltà del cavallo di varcare le soglie del mistero, di saper accedere ad uno spazio inaccessibile alla ragione umana che solo a lui è dato utilizzare a favore del proprio cavaliere. Anche in diversi riti sciamanici il cavallo svolge un ruolo fondamentale proprio per doti di chiaroveggenza, così come in alcuni racconti è ancora una volta lui ad istruire l’uomo insegnandogli quei segreti che possono condurlo sulla via della saggezza. Nella fantasia come nella realtà il cavallo diviene un alleato, un amico, un compagno di strada in grado di condurci lungo il sentiero di una ricerca interiore che coincide spesso con gli aspetti più autentici della nostra vita. Ma poiché l’utilizzo del simbolo a livello culturale è anche anticipazione e seme per la nascita di una Teto Dolce ASD, percorso sentirsi a cavallonuova dimensione, la mia esperienza mi porta a credere che questo antico compagno è in grado di divenire interprete di quel ruolo che da millenni rappresenta nel chiaroscuro della nostra anima ed è per questo motivo che spinta e sorretta da numerose persone incontrate in questi anni, è nata in me l’intenzione di mettere a disposizione quanto appreso e sperimentato utilizzando il cavallo come strumento di conoscenza interiore sui passi di un sentiero volto alla ricerca dell’armonia. Un viaggio tra le proprie paure, i talenti inespressi, le percezioni sottili, le forze della natura e le energie che da essa scaturiscono intorno e dentro di noi. Un percorso volto a coloro che da sempre sentono un richiamo interiore difficile da interpretare ma che costantemente bussa alla porta del cuore o a chi  per vicissitudini di varia origine attraversa un momento difficile ed ha la necessità di far riaffiorare le proprie energie per ritrovarsi. Il cavallo diventa dunque strumento di ricerca dell’armonia interiore, risponde al bisogno di integrare Eros (forze vitali) e LogosTeto Dolce ASD, percorso sentirsi a cavallo (razionalità) che è la più antica aspirazione della nostra specie, meta  che in questa nuova era, talvolta per virtù, spesso per necessità, molti di noi si ritrovano ad inseguire. Ma in questo contesto il cavallo non è semplice mezzo, bensì un compagno cosciente in grado di interagire con le nostre emozioni e capace di metterci in contatto con quella parte di noi che abbiamo dimenticato o messo a tacere. Sono previsti percorsi individuali o di gruppo, il metodo utilizzato si avvale di tecniche kinesiologiche e di ascolto muscolo energetiche, esercizi volti al riequilibrio propriocettivo e sensoriale ed altro ancora, dunque un approccio olistico mirato ad armonizzare corpo mente ed emozioni che su più fronti ormai sono da considerarsi come unicità speculare  di forze sopite e fragilità nascoste. Sentirsi a Cavallo


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